Territori più connessi, partecipati e protagonisti del proprio sviluppo.
Ridurre le distanze, rafforzare le connessioni, costruire comunità più ascoltate e integrate.
La città come laboratorio vivo di innovazione culturale e sociale che unisce comunità, creatività e sviluppo.
Prendersi cura della nostra comunità in modo strutturato, prevenendo i bisogni e rafforzando i legami sociali, per disegnare una Arezzo più inclusiva, consapevole e unita.
Una visione che unisce interventi concreti e attenzione alle persone, per costruire una città più sicura ma anche più curata e vissuta. In una parola: più vivibile.
Innovazione, coordinamento e sostenibilità sono le parole chiave per progettare una Arezzo più vivibile, bella, funzionale.
Un sistema economico che valorizza le competenze, sostiene le imprese e crea le condizioni per attrarre nuovi investimenti e talenti.
Trasformare lo sport in tutte le sue declinazioni in un vero motore di comunità: accessibile, diffuso e sostenuto in modo concreto dall’amministrazione.
Sviluppare competenze in sintonia con il tessuto produttivo di arezzo, trattenere i talenti e trasformare la città in un polo dinamico e attrattivo per studenti, professionisti e nuove opportunità.
Innovazione, dati e valorizzazione delle nostre eccellenze: così si costruisce una arezzo più verde, efficiente e consapevole.
Servizi essenziali più efficienti, trasparenti e vicini ai cittadini.
Facilitare l’accesso ai servizi sul territorio, migliorare il coordinamento tra i diversi attori e rendere i percorsi di cura più semplici, vicini e realmente rispondenti ai bisogni delle persone. Una sanità più vicina, più efficiente, più umana.
Sono Marco Donati, classe 1980, nato ad Arezzo, ex deputato della XVII legislatura della Repubblica Italiana e, dal 2020 consigliere comunale e capogruppo di “Scelgo Arezzo”.
Ho scelto di candidarmi Sindaco alle Elezioni Amministrative del 24 e 25 Maggio 2026 perché credo in una città che non si accontenta ma cresce insieme alle persone che la vivono e alle imprese che la animano.
In questi ultimi 6 anni mi sono messo al servizio della comunità, ascoltando il territorio, le frazioni, le associazioni, raccogliendo bisogni e visioni. Da questo percorso è nato un progetto che non è solo mio, ma di un’intera città: Arezzo, con le sue storie, le sue energie, il suo potenziale.
Oggi voglio trasformare questo ascolto in azione: costruire una città più bella, più viva, attenta alle famiglie, capace di creare opportunità per i giovani e le imprese, e di non lasciare indietro nessuno.
Perché il futuro di Arezzo non si aspetta: si costruisce, insieme.





